Decreto Salva Casa 2024: nuove opportunità per la regolarizzazione edilizia

Dal 30 maggio 2024 è entrato ufficialmente in vigore il Decreto Salva Casa (DL 69/2024), una norma attesissima che introduce importanti semplificazioni per la regolarizzazione delle lievi difformità edilizie. Una misura che interessa oltre il 50% degli immobili in Italia, e che offre a privati cittadini e Pubbliche Amministrazioni nuovi strumenti per mettersi in regola con il proprio patrimonio edilizio.

Le novità principali del Decreto

Il decreto apre alla possibilità di presentare il permesso di costruire in sanatoria e la SCIA in sanatoria, anche avvalendosi del meccanismo del silenzio-assenso. Una vera svolta in termini di tempistiche e semplificazione burocratica.

Tra le principali modifiche introdotte:

  • Aumento delle tolleranze costruttive, dal 2% al 5%, calcolate in base alla superficie utile.

  • Estensione delle tolleranze esecutive, includendo nuovi tipi di intervento.

  • Superamento della doppia conformità (in casi specifici), grazie all’introduzione dell’articolo 36-bis del Testo Unico dell’Edilizia.

Cosa si può sanare?

La nuova sanatoria edilizia 2024 è pensata per regolarizzare una serie di interventi eseguiti senza titolo abilitativo, come ad esempio:

  • Spostamento o modifica di tramezzi interni

  • Adeguamento di finestre e aperture

  • Realizzazione di verande o soppalchi

  • Inserimento di dettagli architettonici non documentati

  • Aggiunta di elementi strutturali minori

Questi interventi, definiti come difformità parziali, possono oggi essere regolarizzati con un procedimento semplificato.

Nuove regole per l’accertamento di conformità

Prima del decreto, per ottenere la sanatoria era necessaria la cosiddetta doppia conformità: l’opera doveva rispettare le norme urbanistiche sia al momento della realizzazione, sia al momento della richiesta. Oggi, grazie al nuovo articolo 36-bis, si apre a un iter più snello per gli interventi realizzati:

  • in parziale difformità dal permesso di costruire o dalla SCIA (art. 34 TUE)

  • in assenza o difformità da una SCIA (art. 37 TUE)

In questi casi, è sufficiente che l’intervento sia:

  • conforme alla disciplina urbanistica vigente alla data della domanda;

  • conforme ai requisiti edilizi vigenti alla data di realizzazione.

Per gli abusi edilizi più gravi, invece, resta obbligatoria la doppia conformità.

Come ottenere la sanatoria edilizia

La procedura prevede che il proprietario, o la PA proprietaria dell’immobile, presenti al Comune una domanda di sanatoria (permesso di costruire o SCIA), con il supporto di un tecnico abilitato che verifichi la conformità degli interventi. I tempi previsti sono:

  • 45 giorni per il permesso di costruire

  • 30 giorni per la SCIA

  • 180 giorni per immobili soggetti a vincoli

Se il Comune non si pronuncia entro i termini, vale il principio del silenzio-assenso.

Costi e sanzioni

Per i privati, è prevista una sanzione pari al doppio dell’aumento di valore venale dell’immobile, con importi che vanno da 1.032 euro a 30.987 euro. Le Pubbliche Amministrazioni, invece, sono esonerate dal pagamento.

Una grande occasione per il patrimonio edilizio italiano

Il Decreto Salva Casa rappresenta un passaggio fondamentale per una gestione più razionale, trasparente e conforme del territorio. In Giga Ingegneria, affianchiamo i nostri clienti – sia privati che pubblici – nel processo di verifica e regolarizzazione delle difformità edilizie, fornendo tutta l’assistenza tecnica necessaria per ottenere la sanatoria.

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